Una autentica rivoluzione nel carrello virtuale degli italiani. Durante il lockdown, boom per gli acquisti online di generi alimentari: oltre il +160%. Minime differenze tra nord e centro-sud Italia legate esclusivamente alla diversa progressione delle chiusure.

Per i piccoli distributori e le micro imprese artigianali si è posto un problema in più: affrontare il predominio commerciale della grande distribuzione organizzata. La soluzione è arrivata dall’online. Fondamentali le startup, che hanno sostenuto e rilanciato i piccoli produttori, accompagnandoli nella fase di ripresa.

L’INNOVAZIONE A SOSTEGNO DELLA TRADIZIONE- I piccoli produttori e le micro-imprese del settore enogastronomico hanno infatti formulato una proposta che consentisse ai propri clienti (ristoranti, bar e alberghi e vendite al dettaglio) di continuare a usufruire della loro offerta. Non solo iniziative fai-da-te. La vera novità è stato affidarsi a startup come Qualimenti (che dal 2018 accompagna nell’e-commerce i piccoli produttori di specialità enogastronomiche made in Italy a forte vocazione locale).

Nel dettaglio, la piattaforma e-commerce ridisegna la distribuzione immettendo nel mercato online anche chi non ha un sito di vendita. Ciò permette a molti piccolissimi produttori di raggiungere clienti abituali e nuovi, offrendo un prodotto di altissima qualità in tempi rapidi a costi contenuti. La riprova arriva da Milano, dove i servizi di consegna sono stati assimilabili a quelli della spesa a domicilio delle catene della GDO.

In questo modo, oltre cento piccole aziende italiane hanno continuato a lavorare e vendere prodotti locali di eccellenza anche durante il lockdown. Un esperimento talmente riuscito che piccole imprese come Cascina Cantarane(farine, cereali e lavorati) e La Rachilana (storica cantina delle Langhe) continuano su questa linea anche con la normalizzazione dell’attività lavorativa.

In questa fase, Qualimenti ha supportato anche player della distribuzione inattivi per la chiusura di ristoranti e alberghi (come Centro Frutta 1950, che rifornisce Milano, Monza e Brianza). Distribuzione che raggiunge anche clienti non intercettabili senza l’intermediazione della piattaforma.

“In Qualimenti siamo sempre più convinti che il connubio tra competenze e tecnologia sia il miglior volano per la crescita delle realtà che operano nel mondo agroalimentare” spiega Ruggero Naccari Carlizzi, CEO di Qualimenti“Una certezza che si è rafforzata negli ultimi mesi, in cui l’attenzione ai costi e la necessità di raggiungere sbocchi commerciali sostenibili hanno avvicinato ancora di più i produttori alla nostra realtà. Siamo riusciti a sostenere con successo i nostri partner, condividendo con loro le nostre conoscenze e investendo sugli aspetti logistico-operativi. Questa è la formula che adottiamo per rafforzare il valore per tutta la filiera”.

LA STARTUP– Attiva da novembre 2018, la piattaforma Qualimenti ha l’obiettivo di accompagnare nel mondo dell’e-commerce i piccoli produttori di specialità enogastronomiche a forte impatto territoriale. Lo fa in maniera completamente diversa dalle realtà già esistenti, fornendo un canale commerciale diretto tra i produttori e il cliente, eliminando tutti i passaggi finora obbligati e permettendo alle parti una comunicazione senza intermediari. A questo si aggiunge il servizio pensato per gestire l’intero flusso di supply chain (catena di rifornimento) e fatturazione del canale HoReCa (Hotel, Restaurant and Catering) in relazione alla selezione e all’acquisto delle eccellenze enogastronomiche.

Qualimenti è la startup di Ruggero Naccari Carlizzi- co-founder e CEO-, Enzo Giuliattini- co-founder e CTO-, e Pietro Polonini– CMO-già colleghi in FlixBus Italia.  Ad oggi, ha un catalogo di oltre 2500 prodotti provenienti da 19 regioni italiane, tre piattaforme operative- una dedicata al b2c, una per il b2b HoReCa e una per il b2b catering service– con un mercato che si è espanso anche in Inghilterra, Francia e Finlandia.

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